Dal libro della Sapienza 11,22-12,2

Tutto il mondo davanti a te, come polvere sulla bilancia, come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra. Hai compassione di tutti, perché tutto tu puoi, non guardi ai peccati degli uomini, in vista del pentimento. Poiché tu ami tutte le cose esistenti e nulla disprezzi di quanto hai creato; se avessi odiato qualcosa, non l'avresti neppure creata. Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non vuoi? O conservarsi se tu non l'avessi chiamata all'esistenza? Tu risparmi tutte le cose, perché tutte son tue, Signore, amante della vita, poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose. Per questo tu castighi poco alla volta i colpevoli e li ammonisci ricordando loro i propri peccati, perché, rinnegata la malvagità, credano in te, Signore.

lunedì 20 febbraio 2012

dall'incontro di ieri ...


Quaresima: lasciarci raggiungere (Paolo Curtaz)
Rieccoci in quaresima. Deposte le maschere, quelle carnevalizie e quelle, molto più difficili da togliere, che la vita o l’abitudine ci fanno indossare, ci è proposto, come ogni anno, un tempo di essenzialità per preparaci alla Pasqua, per permettere alla nostra anima di raggiungerci, per verificare la nostra vita.
Quaranta giorni, un decimo del nostro anno in cui cercheremo, con semplicità, di ascoltare la nostra sete, per vedere se siamo ancora (e quanto) pellegrini, viandanti, cercatori. E, per farlo, abbiamo bisogno di deserto, di qualche attimo strappato al caos, di silenzio interiore da ritagliare nelle nostre frenetiche giornate senza capo né coda.
Quaranta giorni per tornare liberi, finalmente. Non per farci giri di testa o per sforzarci di porre qualche piccolo gesto, ma per respirare a pieni polmoni la primavera che tarda ad arrivare, per seguire Gesù nel deserto….
Tre i suggerimenti dal passato per vivere con pienezza la nostra ascesi, il nostro allenamento.
Il primo è percepire la fame: fame di Parola, di senso, di autenticità. Un cuore sazio non si percepisce con autenticità, ecco allora la proposta del digiuno. Digiuno simbolico, dalla TV, dalla fretta, ma anche digiuno autentico dall’eccesso di cibo che, ricordiamocelo, appesantisce il nostro ciclo energetico. Un digiuno per qualcosa, però. Spegnere il televisore per giocare con mio figlio, rinunciare al filetto per aiutare un povero, digiunare dal pettegolezzo per guardare agli altri con lo sguardo di Dio.
La seconda strada proposta è quella della preghiera. Una preghiera fatta soprattutto di ascolto, più che di richiesta. È questo il tempo di leggere la Parola, tutti i giorni, dieci minuti, con calma. Invocare lo Spirito prima, mettersi una posizione che aiuti la concentrazione, staccare il telefono e leggere la Parola, magari quella della domenica.
Leggerla con calma, assaporandola, lasciandola scendere nel cuore, senza fretta. Riscoprire, magari, se la famiglia è cristiana, la benedizione del cibo tutti insieme, prima di mettersi a tavola. Un gesto semplice che ci richiama alla dimensione della gratuità e della bontà di Dio e di ciò che riceviamo da lui.
Infine la terza dimensione, quella dell’elemosina. Elemosina che non significa dare del superfluo, ma spalancare il cuore ai bisogni degli altri, una fede che diventa concretezza. Perché non dedicare un po’ di tempo ad andare a trovare la vecchia zia che non vediamo mai? Perché non rinunciare a qualcosa per aiutare i nostri fratelli che (sul serio) muoiono di fame? Allargare il proprio cuore agli altri diventa un gesto che dentro di noi produce un cambiamento, diventando davvero figli della pace. Buona Quaresima, cercatori di Dio, lasciamo che lo Spirito ci spinga nel deserto.

Anno nuovo ... si riparte!

Ecco il calendario dei prossimi incontri:
Domenica 19.02.12 ore 16.00 Incontro
Sabato 17.03.12    ore 18.00 Messa + cena
Domenica 22.04.12 ore 16.00 Incontro (+ cena?)
Sabato 12.05.12    ore 18.00 Messa + cena
Domenica 27.05.12 intera giornata (dettagli da definirsi)
Domenica 17.06.12 incontro con gli altri gruppi (da definirsi ...)


mercoledì 4 gennaio 2012

Omosessualità e Vangelo- Il punto di vista di Padre Maggi

Consiglio di vedere questa intervista fatta a Padre Maggi sul tema fede-omosessualità.

http://www.youtube.com/watch?v=346Qbc3joss



Le sue parole sono così semplici e così chiare e riportano al centro il messaggio cristiano.
Siete d'accordo con ciò che dice? Scrivete pure senza reticenza!

Andrea

sabato 24 dicembre 2011

Auguri 2









Il Signore che viene
colmi la tua vita e il mondo
di luminosa speranza.







Preghiera di Natale
Preghiamo insieme perché il Figlio di Dio nasca non soltanto a Betlemme e non soltanto nel ricordo liturgico, ma nasca veramente nella nostra coscienza, per rendere anche noi portatori del mistero della Parola di Dio che si è incarnata, portatori della sua grazia, della sua luce, della sua pace e di quella buona volontà che dobbiamo avere e che ci rende capaci di ricevere l’annuncio degli angeli. Io spero che Cristo, il Verbo di Dio, nasca veramente nella mia coscienza come nella vostra coscienza, in questo Natale.
p. Giovanni Vannucci








Auguri 1

Vorrei mandare a tutti i miei auguri di Natale, perciò ti chiedo di inoltrare a tutti questa mail...

Approfitto per accompagnare gli auguri con una riflessione su questi ultimi mesi autunnali che abbiamo lasciato un po' correre senza concretizzare appuntamenti "impegnati" e costanti.
Riassumendo ciò che ne ho tratto io, direi che non ho sentito la mancanza degli appuntamenti, perchè già saturo, saturissimo, di molte altre cose (belle e brutte). Tuttavia, adesso, tirando un po' le somme mi accorgo che invece ne sento eccome la mancanza.
Perciò valuto molto sana questa "pausa", proprio perchè ha messo meglio in evidenza il valore di ciò che tentiamo di fare. Così mi viene da dire che quello che potrebbe essere importante per il futuro, secondo me, è farne una questione di qualità piuttosto che di quantità.
Come a dire che non importa nè quanti appuntamenti si riescono a fare, nè quante persone riescono a venire. Conta di più il desiderio che ciascuno ha e la tensione in ciò che chiede per sè.
Vedo infatti che anche chi non viene è comunque teso verso il gruppo un po' come "centro gravitazionale", come appartenenza, come possibilità di offerta di sè.
Voi che ne dite?
L'augurio che faccio a tutti noi è quello di poterci aiutare l'un l'altro a mantenere desta questa domanda e la speranza della risposta.

Buon Natale, Buon 2012 e un abbraccio a tutti!

domenica 13 novembre 2011