Dal libro della Sapienza 11,22-12,2

Tutto il mondo davanti a te, come polvere sulla bilancia, come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra. Hai compassione di tutti, perché tutto tu puoi, non guardi ai peccati degli uomini, in vista del pentimento. Poiché tu ami tutte le cose esistenti e nulla disprezzi di quanto hai creato; se avessi odiato qualcosa, non l'avresti neppure creata. Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non vuoi? O conservarsi se tu non l'avessi chiamata all'esistenza? Tu risparmi tutte le cose, perché tutte son tue, Signore, amante della vita, poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose. Per questo tu castighi poco alla volta i colpevoli e li ammonisci ricordando loro i propri peccati, perché, rinnegata la malvagità, credano in te, Signore.

venerdì 8 maggio 2015

IDAHOT - International Day Against Homophobia and Transphobia - 2015

venerdì 15 maggio alle ore 21
presso la Parrocchia di San Bartolomeo
via della Beverara 90 - Bologna
si terrà (come ogni anno) la

veglia per le vittime dell'omofobia e di tutte le discriminazioni
 
il momento di preghiera è stato strutturato grazie alla collaborazione del Gruppo In Cammino e Noi Siamo Chiesa ER.

Titolo della veglia:
"Ti lodo perché mi hai fatto come un prodigio;

sono stupende le tue opere"
(Salmo 139)


giovedì 2 aprile 2015

Pasqua 2015

Cristo risorto è speranza per tutti
Con Lui la speranza è certezza, per tutti.
Continuiamo a camminare, insieme!
Un abbraccio

            L. … e V.


Ho ricevuto questi auguri che giro alle persone del gruppo camminando.....camminando.... D.
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La tua morte, o Gesù, è una storia di mani.
Una storia di povere mani, che denudano, inchiodano, giocano a dadi, spaccano il cuore.
Tu lo sai, tu lo vedi, o Signore. Prima di giudicare, però, pensiamoci.
Ci sono dentro anche le nostre mani.
Mani che contano volentieri il denaro, mani che legano le mani agli umili,
mani che applaudono le prepotenze dei violenti, mani che spogliano i poveri,
mani che inchiodano perché nessuno contenda il nostro privilegio,
mani che invano cercano di lavare le proprie viltà,
mani che scrivono contro la verità, mani che trapassano i cuori.
La tua morte è opera di queste mani, che continuano nei secoli l'agonia e la passione.Se potessimo dimenticare queste mani, se ci fosse un'acqua per lavare queste mani.
Per dimenticare le mie mani, ho bisogno di guardare altre mani, di sostituire
le mie mani spietate con le mani misericordiose della Madonna, della Maddalena, di Giovanni, del Centurione che si batte il petto...
 
don Primo Mazzolari