Dal libro della Sapienza 11,22-12,2

Tutto il mondo davanti a te, come polvere sulla bilancia, come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra. Hai compassione di tutti, perché tutto tu puoi, non guardi ai peccati degli uomini, in vista del pentimento. Poiché tu ami tutte le cose esistenti e nulla disprezzi di quanto hai creato; se avessi odiato qualcosa, non l'avresti neppure creata. Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non vuoi? O conservarsi se tu non l'avessi chiamata all'esistenza? Tu risparmi tutte le cose, perché tutte son tue, Signore, amante della vita, poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose. Per questo tu castighi poco alla volta i colpevoli e li ammonisci ricordando loro i propri peccati, perché, rinnegata la malvagità, credano in te, Signore.

domenica 2 febbraio 2014

Annunciare a ciascuno e a tutti che Dio gli è vicino




Riceviamo e pubblichiamo ... (da Il Resto del Carlino, Domenica 19 gennaio 2014).


Rappresento un gruppo di amici e di amiche e siamo molto colpiti da come il nuovo Papa di Roma affronta le questioni. Noi siamo una di queste questioni, perché siamo omosessuali credenti, e le parole e i gesti di Francesco hanno subito attirato la nostra attenzione. Abbiamo pensato di farle avere questo messaggio per chiederle qual è secondo lei il motivo centrale che lo guida nei suoi interventi e nelle sue decisioni. La nostra esperienza è quella di sentirsi coinvolti, mentre prima ci si sentiva esclusi o perlomeno molto ai margini. Come si può interpretare questo, secondo lei. Grazie.

Premetto che non dovete assolutamente fidarvi di quello che provo a dire. A me sembra che il Papa segua con attento rigore una linea tradizionale molto antica. Così antica da essere stata nei secoli spesso superata e accantonata. In particolare la nostra Chiesa è stata sempre esposta a seduzioni verso tesi ufficialmente condannate, ma di fatto accolte e praticate. Mi riferisco a forme di eresia che connettono e infine condizionano il dono di Dio alla reazione dell’uomo, o al suo livello di virtù, o ai meriti della sua vita … Invece l’amore di Dio per tutti i suoi figli è assolutamente incondizionato. Ed è universale. Tutti gli uomini e le donne del mondo sono amati da Dio che è il Padre di tutti, e ha mandato il suo Figlio a donare la vita per tutta l’umanità. Mi sembra che tutto quello che il Papa dice e fa porti sempre questo segno. Nessuno è fuori dall’amore di Dio. Anche di fronte a situazioni e vicende delicate il Papa ha reagito dicendo : “anch’io sono un peccatore. Come posso giudicare e condannare?”. Molte persone che si sentivano “fuori”, ora si sentono raggiunte dalla sua attenzione e dal suo affetto. Viene avanti il pensiero che invece di chiedersi se uno è dentro o fuori, dobbiamo chiederci come annunciare e comunicare a ciascuno e a tutti che in ogni modo Dio gli è vicino. A me sembra di capire così. Però, appunto, la sua domanda esigerebbe ben altra competenza e conoscenza. Le offro volentieri il poco che ho provato a comunicarle. Con amicizia.
Buona Domenica.
Don Giovanni.

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